Accendi l’auto e sul cruscotto compare una spia gialla con un punto esclamativo dentro il profilo di uno pneumatico. Oppure l’avviso arriva mentre stai guidando, magari senza alcun cambiamento evidente nel comportamento della macchina. La prima domanda è quasi sempre la stessa: basta fermarsi a gonfiare le gomme?
In alcuni casi sì, ma prima bisogna misurare la pressione e capire perché è scesa. Una gomma leggermente sgonfia, una foratura e un’anomalia del sistema di controllo richiedono interventi diversi. Cancellare l’avviso dal menu dell’auto, senza verificare gli pneumatici, non risolve il problema.
La sigla TPMS indica il sistema che sorveglia la pressione degli pneumatici. Non tutte le auto lo fanno nello stesso modo: alcuni impianti utilizzano sensori nelle ruote, altri riconoscono possibili perdite attraverso i dati di rotazione delle ruote. Per questo su certi cruscotti puoi leggere la pressione di ogni gomma, mentre su altri compare soltanto un avviso.
La spia, da sola, non permette di stabilire se hai bucato. Leggi anche l’eventuale messaggio sul display e consulta il manuale della vettura per interpretarlo. Il controllo elettronico aiuta a individuare un problema, ma non sostituisce la misurazione con un manometro.
Riduci gradualmente la velocità, evita manovre brusche e raggiungi un punto dove fermarti in sicurezza. Non serve aspettare che lo sterzo inizi a tirare da un lato: una perdita di pressione può essere presente anche quando la guida sembra normale.
Una volta fermo, controlla le gomme soltanto se puoi farlo senza esporti al traffico. Uno pneumatico visibilmente schiacciato, un taglio o un rigonfiamento richiedono attenzione immediata. Se durante la marcia hai avvertito vibrazioni forti o difficoltà nel controllare l’auto, non ripartire soltanto perché il distributore sembra vicino.
Anche quando non vedi danni, l’ispezione a occhio non basta per decidere che tutto sia a posto. Occorre verificare la pressione prima di valutare come proseguire.
Non esiste un valore giusto per tutte le automobili. Il riferimento è quello indicato dal costruttore per la tua vettura e per le condizioni di utilizzo: lo trovi nel manuale e, secondo il modello, su un’etichetta nella zona della portiera o dello sportellino del carburante. I valori possono essere diversi tra asse anteriore e posteriore.
Controlla la pressione a pneumatici freddi. Dopo un tragitto le gomme si scaldano e la lettura aumenta: non far uscire aria da uno pneumatico caldo solo per riportarlo al valore previsto a freddo.
Considera anche passeggeri e bagagli. Prima di un viaggio con il bagagliaio pieno, verifica le indicazioni specifiche per il carico. Nell’approfondimento sulla pressione degli pneumatici con l’auto carica trovi gli errori da evitare quando prepari la macchina per partire.
Un calo della temperatura esterna può far diminuire la pressione delle gomme e provocare l’accensione della spia. Può succedere dopo una notte particolarmente fredda, anche senza aver urtato nulla e senza una foratura evidente.
Questo non significa che sia un falso allarme. La pressione va comunque misurata e, se necessario, corretta. Anche se l’avviso scompare dopo qualche chilometro, quando gli pneumatici si sono riscaldati, resta opportuno effettuare una verifica a freddo: lo spegnimento della spia non dimostra che il valore iniziale fosse adeguato.
Il reset viene dopo il controllo delle gomme e la correzione della pressione. Serve, sui sistemi che lo richiedono, a memorizzare i riferimenti corretti o a completare la procedura prevista dal costruttore. Non ripara una perdita e non deve diventare un modo per silenziare un avviso scomodo.
La procedura cambia da un’auto all’altra: alcuni sistemi aggiornano automaticamente le informazioni, altri richiedono un comando dal menu o una fase di apprendimento. Segui il manuale del tuo modello, senza applicare tempi, velocità o sequenze di pulsanti trovati per un’altra vettura.
Se l’avviso rimane anche con pressioni corrette, oppure compare subito dopo il cambio delle ruote, potrebbe esserci un problema del sistema o dei sensori. In questo caso è utile una verifica in officina, portando con te il testo esatto del messaggio visualizzato.
Se devi aggiungere aria ripetutamente alla stessa gomma, fai cercare la causa della perdita. Un piccolo foro, una valvola che non tiene o un problema al cerchio possono far scendere la pressione senza sgonfiare subito lo pneumatico.
Annota quale ruota perde aria e quanto tempo passa prima che l’avviso ricompaia: sono informazioni utili per il gommista. Se emerge una foratura, la possibilità di usare un kit o riparare la gomma dipende dal danno. Puoi approfondire cosa fare in caso di foratura prima di scegliere come intervenire.
Una gomma completamente sgonfia, una perdita rapida o un danno visibile non si gestiscono cancellando la spia. Se non puoi ripartire in sicurezza o intervenire in un luogo protetto, puoi richiedere il soccorso stradale Charlie24, indicando dove si trova l’auto e che cosa hai riscontrato.
Quando descrivi il problema, specifica quale ruota è coinvolta, se hai già misurato la pressione e se la gomma si è sgonfiata di nuovo dopo il gonfiaggio. Sono dettagli più utili del solo “si è accesa una spia” e aiutano a chiarire la situazione prima dell’intervento.