Si può trainare un’auto elettrica? Quello che molti non sanno

Un’auto elettrica rimane in panne e la prima soluzione sembra ovvia: chiamare un carroattrezzi e trainarla fino all’officina. Ma con un veicolo elettrico le cose non sono sempre così semplici. Trainare una vettura elettrica nel modo sbagliato può provocare danni anche molto costosi al sistema di trazione.

Il motivo è legato al funzionamento stesso dell’auto elettrica. Motore, trasmissione, elettronica di potenza e sistema di recupero dell’energia lavorano in maniera diversa rispetto a quelli di una tradizionale automobile con motore termico. Per questo è importante distinguere tra trainare un’auto elettrica con le ruote a terra e trasportarla su un carroattrezzi.

Auto elettrica in panne: può essere trainata?

La risposta più corretta è: dipende dal modello e dalle indicazioni del costruttore. Non esiste una regola universale valida per tutte le auto elettriche.

Su molti modelli il traino tradizionale con le ruote motrici appoggiate sull’asfalto è vietato o consentito solamente per distanze molto brevi e a determinate condizioni. Il manuale dell’auto rimane quindi il riferimento principale da consultare.

Quando non si conoscono le procedure previste per quel particolare modello, la soluzione più prudente è generalmente trasportare il veicolo su un pianale, evitando che le ruote interessate dalla trazione girino durante il trasferimento.

Perché far girare le ruote può essere un problema?

Su un’auto elettrica il movimento delle ruote può mettere in rotazione il motore elettrico. Ed è qui che nasce una differenza importante rispetto a molte automobili tradizionali.

Il motore elettrico può infatti funzionare anche come generatore: è lo stesso principio utilizzato durante la frenata rigenerativa, quando parte dell’energia prodotta durante il rallentamento viene recuperata e inviata alla batteria.

Se il veicolo viene trascinato con il sistema non predisposto per quella condizione, la rotazione può interessare motore, inverter e altri componenti della trasmissione elettrica. Non significa che ogni metro percorso provocherà necessariamente un guasto, ma significa che non bisogna improvvisare un traino senza conoscere le prescrizioni del costruttore.

Trasporto su pianale e traino non sono la stessa cosa

Quando si dice genericamente “chiamare il carroattrezzi” si tende a immaginare sempre la stessa operazione. In realtà, un veicolo può essere recuperato in modi differenti.

Con il trasporto su pianale, l’automobile viene caricata completamente sul mezzo di soccorso. Durante il trasferimento le sue ruote non sono a contatto con la strada e non girano. È una soluzione particolarmente indicata quando il costruttore vieta il traino tradizionale.

Esistono poi sistemi che consentono di sollevare uno degli assi o utilizzare carrelli sotto le ruote. La tecnica corretta dipende dalla configurazione della vettura, dalla trazione e dal tipo di guasto.

Cosa comunicare quando chiami il soccorso stradale

Quando richiedi assistenza per un veicolo elettrico, non limitarti a dire che “l’auto non parte”. È importante specificare immediatamente marca, modello e soprattutto che si tratta di un’auto elettrica.

Comunica anche se il veicolo è parcheggiato normalmente oppure se le ruote sono bloccate, se è possibile inserire la modalità N (Neutral), se il quadro strumenti si accende e se la batteria di trazione è semplicemente scarica oppure è comparso un messaggio di guasto.

Queste informazioni permettono al soccorritore di valutare quale mezzo e quale procedura di recupero siano più adatti. In caso di necessità puoi richiedere un intervento di soccorso stradale Milano, soccorso stradale Torino o soccorso stradale Bologna, indicando già nella richiesta le caratteristiche del veicolo.

E se la batteria dell’auto elettrica è completamente scarica?

Uno dei casi più comuni è quello dell’auto arrivata allo 0% di autonomia. Se il veicolo non può raggiungere autonomamente una colonnina, potrebbe essere necessario trasportarlo fino a un punto di ricarica o in un luogo dove sia possibile ripristinare l’autonomia.

Il problema è che una batteria di trazione completamente scarica può rendere più complicate anche alcune operazioni necessarie al recupero del mezzo. Per esempio, potrebbe non essere immediatamente possibile mettere l’auto in folle o sbloccare normalmente determinati sistemi.

Molte vetture elettriche dispongono inoltre di una tradizionale batteria ausiliaria a 12 volt. Se è quest’ultima a essere scarica, l’auto può sembrare completamente “morta” anche se nella batteria di trazione è ancora presente energia.

Prima di stabilire che sia necessario trasportare il veicolo, quindi, è utile capire quale batteria ha effettivamente causato il fermo.

Attenzione alle auto elettriche incidentate

Il recupero richiede ancora più cautela quando un veicolo elettrico è stato coinvolto in un incidente. Se la batteria ad alta tensione è stata danneggiata, non bisogna toccare cavi, componenti o parti esposte e non è opportuno tentare soluzioni fai da te.

In questa situazione è importante informare chiaramente il soccorritore dell’incidente e di eventuali segnali anomali, come fumo, odori insoliti, rumori provenienti dalla zona della batteria o danni visibili al sottoscocca. Saranno i professionisti a valutare le modalità di recupero più appropriate.

Posso farmi trainare da un’altra auto con una corda?

È proprio il tipo di soluzione da evitare senza aver prima verificato cosa prevede il manuale del veicolo. Collegare una fune e trascinare l’auto elettrica per alcuni chilometri può sembrare il modo più rapido per togliersi d’impaccio, ma potrebbe essere incompatibile con il sistema di trazione della vettura.

Una cosa è spostare il mezzo per pochissimi metri in una situazione di emergenza, quando espressamente consentito; un’altra è utilizzarlo come normale metodo di traino fino all’officina o alla colonnina.

Il manuale dell’auto è più importante delle regole generiche

Le auto elettriche non sono tutte costruite allo stesso modo. Una vettura a trazione posteriore può richiedere una procedura diversa rispetto a un modello a trazione anteriore o integrale. Alcuni costruttori prevedono inoltre specifiche modalità di trasporto o procedure per mettere il veicolo in condizione di essere caricato sul carroattrezzi.

Per questo, in caso di panne, le indicazioni contenute nel manuale del costruttore hanno sempre la precedenza sui consigli generici. Se non hai il manuale cartaceo nell'auto, spesso è possibile consultarlo dal sito o dall'app ufficiale del produttore.

Ricapitolando

Quindi, si può trainare un’auto elettrica? In alcuni casi sì, ma solo rispettando le modalità previste dal costruttore. Ciò che bisogna evitare è dare per scontato che un’elettrica possa essere trascinata esattamente come qualsiasi altra automobile.

Quando il veicolo è immobilizzato e non conosci la procedura corretta, la scelta più sicura è richiedere un soccorso stradale specificando subito che si tratta di un’auto elettrica. Il soccorritore potrà così organizzare il recupero con un pianale o con l’attrezzatura adatta, evitando che una semplice panne si trasformi in un danno ben più costoso.

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