Quando un'auto rimane in panne, per chi è al volante il problema sembra sempre lo stesso: la macchina non si muove e serve un carroattrezzi. Dal punto di vista del soccorritore, però, recuperare una vettura con cambio manuale può essere molto diverso dal dover caricare un'automatica, un'ibrida o un'auto completamente elettrica.
Non cambia necessariamente il mezzo di soccorso in ogni situazione, ma possono cambiare le procedure da utilizzare per spostare e caricare il veicolo senza danneggiarlo. Ecco perché, quando si richiede assistenza, comunicare semplicemente marca e modello non sempre basta.
Nel linguaggio comune utilizziamo spesso “trainare” e “portare via con il carroattrezzi” come sinonimi. Tecnicamente, però, sono operazioni che possono essere molto diverse.
Un veicolo può essere caricato completamente su un pianale, sollevato parzialmente oppure movimentato utilizzando attrezzature specifiche. La soluzione dipende dal guasto, dal punto in cui si trova la macchina e soprattutto dalle caratteristiche tecniche del veicolo.
Un recupero corretto deve evitare che ruote, trasmissione o altri componenti vengano sottoposti a movimenti incompatibili con quanto previsto dal costruttore.
Una vettura tradizionale con cambio manuale è normalmente più semplice da movimentare. Se il cambio può essere messo in folle, le ruote sono libere e non ci sono danni alla trasmissione, il veicolo può essere posizionato sul carroattrezzi senza particolari complicazioni.
Ma anche in questo caso non bisogna generalizzare. Un incidente può aver bloccato una ruota, danneggiato una sospensione o impedito al cambio di andare in folle. Un'auto parcheggiata in uno spazio molto stretto può inoltre richiedere una procedura completamente diversa rispetto alla stessa vettura ferma sul ciglio di una strada.
Il tipo di cambio, quindi, è solo uno degli elementi da considerare.
Le cose diventano più delicate con un'auto con cambio automatico. Quando il veicolo funziona normalmente basta selezionare la posizione N per consentirne la movimentazione, ma in caso di guasto potrebbe non essere possibile farlo.
Se la batteria è completamente scarica o c'è un problema elettronico, per esempio, il selettore potrebbe rimanere bloccato in P (Parking). In questa posizione il sistema di parcheggio può impedire la normale rotazione delle ruote collegate alla trasmissione.
Trascinare semplicemente l'auto per caricarla sul pianale non è quindi una buona idea. A seconda del modello possono essere previste procedure di sblocco specifiche oppure può essere necessario utilizzare pattini, carrelli sottoruota o altre attrezzature.
Se hai un'automatica ferma in posizione P, dillo già al momento della richiesta di soccorso. È un'informazione molto più importante di quanto possa sembrare.
Dire “auto ibrida” identifica in realtà veicoli anche molto diversi tra loro. Esistono mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid, con differenti schemi di trasmissione e modalità di collegamento tra motore termico, motore elettrico e ruote.
Per questo non esiste una procedura di recupero universale valida per qualsiasi ibrida. Il soccorritore deve considerare modello, sistema di trazione e indicazioni del costruttore.
Una precauzione importante riguarda inoltre il sistema ad alta tensione. Il fatto che il motore termico sia spento non significa che tutti i sistemi elettrici del veicolo siano privi di energia.
Questo aspetto diventa particolarmente importante dopo un incidente, soprattutto se sono presenti danni al sottoscocca o alla zona in cui è collocata la batteria di trazione.
Con le auto elettriche bisogna prestare particolare attenzione alla possibilità di far girare le ruote durante il trasporto. Su molti modelli il costruttore limita o vieta il traino tradizionale con le ruote motrici a terra.
Il motivo è legato alla struttura della trasmissione elettrica: facendo ruotare le ruote si può mettere in movimento anche il motore elettrico, che può comportarsi come generatore. Una movimentazione non prevista può quindi interessare motore, inverter e altri componenti del sistema.
Quando non è prevista una specifica procedura di traino, caricare completamente l'auto su un pianale evita che le ruote continuino a girare durante il trasferimento.
Anche qui, però, il manuale del costruttore resta il riferimento: una Tesla, una Fiat 500e, una Volkswagen ID.3 e qualsiasi altro modello elettrico non vanno trattati automaticamente come se fossero lo stesso veicolo.
Questa è una situazione interessante perché riguarda sia le elettriche sia molte auto moderne con cambio automatico.
Se si scarica la batteria ausiliaria da 12 volt, alcuni sistemi elettronici potrebbero non funzionare e potrebbe diventare difficile persino sbloccare normalmente il cambio o disinserire il freno di stazionamento elettrico.
Su un'auto elettrica, inoltre, bisogna distinguere tra batteria di trazione scarica e batteria servizi a 12 volt scarica. I sintomi possono sembrare simili agli occhi dell'automobilista, ma il problema da affrontare è differente.
Per questo, quando richiedi assistenza, spiega cosa succede esattamente: il quadro si accende? Il cambio passa in N? Il freno di stazionamento si disinserisce? Le ruote sono libere? Sono dettagli che aiutano a organizzare meglio il recupero.
Non è soltanto il cambio a fare la differenza. Il soccorritore deve sapere anche come viene trasmesso il movimento alle ruote.
Un veicolo a trazione anteriore ha esigenze diverse rispetto a uno a trazione posteriore, mentre un sistema a trazione integrale può richiedere ulteriori precauzioni. Far percorrere una distanza significativa a un veicolo con alcune ruote sollevate e altre sull'asfalto, quando il sistema non lo consente, può sottoporre la trasmissione a sollecitazioni indesiderate.
Ancora una volta, la soluzione non è affidarsi a una regola imparata anni fa, ma verificare la procedura prevista per quel particolare veicolo.
Fin qui abbiamo immaginato un'auto integra che semplicemente non parte. Dopo un incidente, invece, il tipo di alimentazione o di cambio diventa solo una parte del problema.
Una ruota può essere piegata, una sospensione può essersi deformata, lo sterzo può essere bloccato oppure il veicolo può trovarsi in una posizione dalla quale non è possibile caricarlo direttamente.
Con ibride ed elettriche bisogna inoltre prestare attenzione a eventuali danni alla batteria ad alta tensione. Fumo, odori insoliti, rumori provenienti dalla batteria o deformazioni importanti del sottoscocca sono informazioni da comunicare immediatamente al soccorritore.
Non serve conoscere la meccanica della propria automobile nei minimi dettagli. Bastano alcune informazioni corrette: marca e modello, tipo di alimentazione, cambio manuale o automatico, posizione del veicolo e natura del guasto.
Se sai già che il cambio è bloccato, il freno elettrico non si disinserisce o una ruota non gira, comunicalo. Lo stesso vale se l'auto si trova in un garage sotterraneo, in un cortile stretto o in un punto dal quale è difficile estrarla.
Charlie24 consente di richiedere assistenza stradale attraverso la propria webapp e di ottenere prezzo e tempo stimato di arrivo prima della conferma della richiesta. Il sistema assegna poi l'intervento a un partner di soccorso locale. In caso di necessità sono disponibili, tra gli altri, il soccorso stradale Milano, il soccorso stradale Bologna e il soccorso stradale Torino.
Quando un'auto non si muove, la tentazione può essere quella di risolvere il problema nel modo più semplice: collegarla a un altro veicolo e trascinarla, oppure forzarne lo spostamento per pochi metri.
Con le automobili moderne è una soluzione che può creare più problemi di quanti ne risolva. Cambio automatico, freno di stazionamento elettrico, trazione integrale e motorizzazione elettrica rendono molto meno universali le vecchie regole sul traino.
Se non sai con certezza cosa prevede il manuale del costruttore, è meglio evitare tentativi improvvisati.
La risposta alla domanda iniziale è quindi sì: il modo in cui si recupera un'auto può cambiare in base al tipo di cambio, alimentazione e trazione. Ma non significa che un'automatica o un'elettrica siano necessariamente più difficili da soccorrere.
La vera differenza sta nell'utilizzare la procedura e l'attrezzatura corrette. Per l'automobilista il compito è molto più semplice: descrivere bene il veicolo e il problema quando richiede assistenza, senza tentare di forzare cambio, ruote o trasmissione.
Quei trenta secondi in più dedicati a spiegare che l'auto è elettrica, automatica, bloccata in P o con le ruote ferme possono evitare parecchi problemi quando arriva il momento di caricarla sul carroattrezzi.